• gil borz

VERGINI ADDORMENTATE

Aggiornamento: 31 lug

VERGINI ADDORMENTATE

(La Questione Morale del Turismo)


Davvero non vi siete mai domandati da dove saltassero fuori i soldi per costruire alberghi e resort in luoghi dalla povertà estrema, improvvisamente divenuti “capitali” del turismo organizzato?

Luoghi che dal nulla vedevano spuntare attività, attrazioni, voli e collegamenti?

Las Vegas crebbe con i soldi della mafia italo-americana, e questo lo sanno anche i bambini che hanno visto un paio di film.

E il resto?

Cosa faceva l'avvocato P che nel 1979 mi indicava dove sarebbero sorti i resort dominicani e dove il nuovo aeroporto della costa settentrionale ?

Cosa faceva l'agente di viaggio L , moglie di un senatore colombiano, che suggeriva caldamente San Andres, Isla Margarita e Los Roques?

Che giro facevano i fiumi di denaro del narcotraffico che dalla Colombia prima e dal Messico poi dovevano essere riciclati, resi presentabili e funzionali?

Che rapporto c'era tra i “rivoluzionari” di Sendero Luminoso, i narcos, i petrolieri e il turismo “ambientale”, dall'Amazzonia alle Galapagos?

Davvero si crede che risparmiando sulla retribuzione dirigenziale si possa costituire una compagnia aerea privata? Oppure certi capitali arrivano da manovre commerciali o finanziarie diverse, magari dai diamanti o dall'avorio o da ancor più amene attività connesse alla difesa e agli armamenti?

Davvero avete creduto che i voli charter fossero fatti per incrementare il turismo a prezzi convenienti, senza valutare l'utilizzo finanziario delle tratte fatturate e non sempre eseguite? O la comodità delle valigette di hostess compiacenti per portare dalle Indie occidentali all'Europa contenuti impresentabili alle dogane?

Davvero non vi domandavate su quale riduzione in schiavitù sessuale di interi villaggi, dalla Thailandia al Brasile, alcuni operatori abbiano fatto fortuna?

Davvero non vi siete mai chiesti dove e come venissero smaltiti scarichi e residui di nuove metropoli turistiche sorte sulla sabbia davanti ad un meraviglioso blu? O come si provvedesse all'acqua in luoghi desertici, e chi lucrasse sull'acqua?

La Questione Morale del Turismo viene da molto lontano: è una questione fatta da riciclaggio di denaro (fiumi di denaro), di sfruttamento, di prostituzione, di inquinamento, di devastazione di risorse.

La Questione Morale del Turismo vede allineati nella responsabilità non solo finanziatori e costruttori, ma anche i loro esecutori, i gestori dei resort, i venditori di vacanze strutturate sullo sfruttamento e sul riciclaggio.

Perché chi siglava i contratti, chi acquisiva le gestioni, chi organizzava l'attività non poteva non sapere. Era troppo intelligente ed esperto per non sapere.

C'erano anche quelli che vendevano l'inesistente: grandi nomi del turismo organizzato che vendevano vacanze in resort ancora da costruire, pronti a vendicarsi, togliendo la pubblicità di tutto il loro “gruppo” di amici e colleghi, alla testata rea di aver scoperto il trucco se per caso il reporter lo scopriva e denunciava.

C'era chi non esitava a querelare il reporter reo di aver fatto domande inattese.

C'era chi acquisiva traffico e gruppi in continuità corrompendo pubblici funzionari.

C'era chi invitava gli editori a fare a meno di questo o quel collaboratore indiscreto.

C'era il direttore dl periodico che ritagliava ed escludeva dalle fotografie da pubblicare il collega che faceva domande inopportune, o semplicemente non servile rispetto alla cordata che sosteneva il suo periodico.

C'era l'intera stampa di settore pronta ad elogiare e ad esaltare in cambio di un viaggio, e sorda e cieca di fronte allo scempio morale o a quello ambientale.

E intorno tante Vergini Addormentate, forse convinte di vivere nel migliore dei mondi possibili, affascinate dallo scintillio e dal riverbero, dai colori e dall'esotico.

La Questione Morale del Turismo organizzato viene da molto lontano.

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